Essere Educatori al tempo del Covid-19

In molte strutture sociali, e quindi strutture come il nostro Cse, questo periodo non è facile.Non è facile per nessuno: per gli utenti e per le loro famiglie ma anche per gli educatori.

“Abbiamo barche diverse ma ci troviamo nella stessa tempesta”

Il nostro lavoro si fonda sulle relazioni e sul contatto.  Ma improvvisamente, la distanza!

In pochi giorni ci siamo ritrovati a non vederci più, a lavorare da casa (oggi va di moda dire in “Smart Working”) e a non poter più garantire il servizio “in presenza” presso la nostra sede.

Consapevoli delle difficoltà delle famiglie nel gestire i loro figli con disabilità e a vivere la quotidianità tra le mura domestiche, cosa abbiamo fatto noi educatori?

Non abbiamo mai smesso di lavorare e di esserci! Mai!

Abbiamo studiato ed elaborato modalità a distanza che cercassero di garantire:

  • Una continuità relazionale
  • Un supporto alle famiglie e alla persona in un momento di emergenza sociale
  • Il proseguimento del PEI (progetto educativo individuale) di ognuno
  • Il mantenimento per quanto possibile del senso di comunità

Anche a distanza il nostro lavoro ha valorizzato la capacità di costruire, mantenere e rafforzare relazioni che danno vita al senso di appartenenza sociale combattendo il rischio di isolamento e demotivazione.  Più che mai abbiamo assunto un ruolo di collante sociale in un momento in cui il “contatto” non ce l’abbiamo più.

In che modo?

Siamo sempre disponibili su Skype ed oltre all’ascolto è stato possibile fare attività di diario, attività di lettura favole e lettura delle buone notizie con il susseguirsi di giochi di comprensione… ma non solo, anche attività di musica, di ginnastica e tutti i venerdì una ricetta per passare del tempo in famiglia cucinando…ed è riuscito a ripartire anche il laboratorio di teatro in remoto.

E studiamo, valutiamo e progettiamo le nuove modalità che possono permetterci un lavoro a distanza.

E’ stato ed è tutt’ora difficile poter rispondere ai bisogni di tutti e siamo riusciti anche a raggiungere chi non possiede strumenti tecnologici, portando del materiale a casa loro…

Questo perché le proposte devono poter raggiungere tutti seppur con modalità diverse (perché uniche e diverse sono le persone) seguendo un principio di pari opportunità.

Ma per far questo abbiamo bisogno di condivisione e di un “patto di corresponsabilità” con le famiglie che sono, più che mai, parte fondamentale di questo lavoro a distanza: diventano tramite, ponte, e osservatori attivi delle nostre proposte.

Questo Virus avrà anche allungato le distanze fisiche ma una cosa è rimasta sempre la stessa: la cura, la dedizione di chi lavora e la professionalità di noi educatori.

Il lavoro che portiamo avanti è fatto di azioni giornaliere, siano esse piccole o grandi per consentire alle persone con fragilità di fare piccoli passi verso la consapevolezza di essere cittadini e sapersi “in grado di fare”.

Quando questo periodo sarà finalmente finito, speriamo che il nostro lavoro sia riconosciuto non come “compagnia” alle persone ma semplicemente per quello che è: essere educatori!

Vale a dire chi organizza e gestisce progetti e servizi educativi e riabilitativi all’interno di servizi socio-educativi, destinati a persone in difficoltà. Lavora in équipe multidisciplinari, stimola i gruppi e le singole persone a perseguire l’obiettivo di reinserimento sociale definendo interventi educativi, assistenziali rispondenti ai bisogni individuali attraverso lo sviluppo dell’autonomia, delle potenzialità individuali e dei rapporti sociali con l’ambiente esterno.

 

Semplicemente Educatori!

 

Gli Educatori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tenersi in Forma 💪

Cari Lettori di Esse Come Sorriso,

oggi vogliamo parlarvi dell’importanza di “rimanere attivi” anche in questo periodo di quarantena. Certo, fare attività fisica in casa non è la stessa cosa che andare in palestra o fare una bella corsetta al parco…però in un modo o nell’altro bisogna reinventarsi.

Anche il Ministero della Salute consiglia di mantenersi attivi nonostante le restrizioni perché fare esercizio fa bene al corpo e alla mente: riduce lo stress, mantiene giovani, fa diventare più forti e più sani…e infine aiuta a smaltire tutti gli aperitivi mangiati in quarantena!

Per questo ogni giovedì proponiamo ai nostri ragazzi video di alcuni educatori che svolgono degli esercizi di ginnastica, mostrando la loro esecuzione. Le risposte sono state positive, è un’attività che ha molto successo sia in Cooperativa sia ora e questa ne è la dimostrazione:

 

Mi raccomando tenetevi allenati anche voi 💪

Un buon pomeriggio a tutti, a giovedì prossimo!

 

L’ora dell’Aperitivo

Venerdì scorso abbiamo proposto ai nostri ragazzi di concedersi un’oretta spensierata.

Questa è meglio conosciuta come “Happy hour”…l’ora preferita da molte delle nostre ragazze, tra una patatina rustica e una birra media!

Ma come tutti ben sanno, prima del piacere viene il dovere quindi questa volta l’aperitivo glielo abbiamo fatto preparare. Abbiamo dato loro una ricetta per la preparazione di buonissimi cornetti salati: ripieni di formaggio e prosciutto cotto 😉

Alice che impasta

Quale migliore momento per staccare un po’ la testa dalle brutte notizie, che sentiamo tutti i giorni, se non il momento di un’ora felice?

Buon aperitivo da tutti gli Educatori!

Un abbraccio

Altolà la noia

Cari amici di “Esse come Sorriso”,

Ben tornati all’appuntamento settimanale del giovedì con il nostro blog.

Oggi non vogliamo parlarvi di distanze, di tecnologia, di coronavirus e tante altre cose sentite e risentite fino ad oggi! Anzi, tutt’altro: vogliamo mostrarvi qualche foto di come i nostri giovani, e meno giovani, rispondono alle nostre proposte per passare queste giornate di quarantena senza annoiarsi.

Come potete vedere c’è chi colora, chi ascolta storie da un tablet e chi, anche in quarantena, si prepara per la prova costume!

Insomma anche quando si è costretti a stare in casa, ci si mantiene attivi 💪

Gli educatori de “Il Sorriso” di Pessano Con Bornago

Resoconto di Marzo

Per fortuna esiste la tecnologia!

Grazie ad Internet è possibile rimanere sempre in contatto tra noi, ovunque ci si trovi.
I nostri giovani (e meno giovani) stanno capendo l’importanza della tecnologia soprattutto in questi giorni:
tramite email ci scambiamo materiale ed informazioni e tramite le video chiamate ci si vede e ci si racconta!
Certo il telefono è un po’ che esiste, ma quanto è bello vedersi mentre ci telefoniamo?
Ormai è da una decina di giorni che vediamo i nostri ragazzi tramite un computer:
noi educatori ci stiamo reinventando con degli strumenti non proprio familiari a tutti, a partire anche da alcuni di noi.
Sono giorni lunghi, per qualcuno un po’ noiosi e rinunciare alla propria routine non è facile!
Queste relazioni, se così si possono chiamare, formatosi attraverso lo schermo di un Pc, non sostituiscono affatto il dialogo autentico e diretto di una normale giornata nel nostro Cse.
Salutiamo con affetto i nostri ragazzi e volontari.
Gli educatori del CSE “Il Sorriso” di Pessano Con Bornago

Il Blog va avanti 😉

Come ogni giovedì, anche se non sono presenti fisicamente i nostri scrittori, l’attività di blog va avanti anche a distanza!

Settimana scorsa abbiamo deciso di aderire all’iniziativa “#ANDRÁTUTTOBENE” proposta da un gruppo di mamme su Facebook: abbiamo chiesto ai nostri ragazzi di disegnare e colorare un arcobaleno per dare colore a questo periodo un po’ buio!

Come scritto inizialmente, anche a distanza i nostri scrittori vogliono lasciare un pensiero:

Samantha ci scrive:

“Ciao,
Questo periodo è brutto perché siamo  chiusi in casa e non posso andare al lavoro, mi manca fare le cose  con voi. ciao da Adriana” 

“Sono Elena a casa sto bene. Durante la giornata sto facendo cruciverba, coloro e ascolto musica. Seguo le notizie sui TG per essere aggiornata con tutto quello che succede. Ho acceso due lumini sul davanzale della finestra e ho cantato per scacciare la paura.”

Il nostro lavoro, quello dell’essere educatori, è fatto in gran parte di relazioni e in questi giorni più che mai, fermarsi ti fa capire quanto spesso capiti di sottovalutare l’importanza di ogni singola chiacchierata, di ogni partita a carte, di una pausa caffè davanti alla macchinetta e infine l’importanza di ogni singolo abbraccio.

Teniamo duro per un po’, questa distanza (specialmente fisica) ci farà tornare ad essere ancora più uniti.

A presto!

Distanti ma Uniti

“Una telefonata vale quanto un abbraccio”

Questa è stata una settimana particolare da affrontare: tra le direttive del #iorestoacasa e le ordinanze rispetto al nostro Cse c’è molta confusione.

Questo crea ansie, preoccupazioni e difficoltà…

Ma nonostante ciò, noi educatori non abbiamo smesso di lavorare perché una situazione straordinaria richiede un’attività altrettanto straordinaria:

quindi tra progetti educativi da scrivere e proposte di laboratori da svolgere a casa, cerchiamo di offrire strumenti e stimoli per non annoiarci e non riposare troppo durante questo “tempo libero forzato”,

Infine, riteniamo necessario rimanere in costante contatto con i nostri giovani (e meno giovani) grazie alla tecnologia: telefonate, video chiamate via Skype o Whatsapp e scambio di email.

 

Sappiamo che è un momento difficile per tutti, ma dobbiamo portare pazienza e fare qualche piccolo sacrificio per poter tornare presto ad abbracciarci più calorosamente che mai! 

 

Un caro saluto,

Francesca, Giulia, Maurizio, Enrico, Giuseppe, Anna, Francesco e Paola.

CoronaVirus & CSE

Anche da noi il virus si è fatto sentire: siamo in pochi a frequentare la Cooperativa perché c’è chi ha paura e chi sta a casa in via precauzionale.

Molte attività non possono essere svolte perché ad esempio palestre, biblioteche e piscine sono chiuse: al  mattino entriamo e improvvisiamo qualcosa da fare per non annoiarci e passare una buona giornata.

Soprattutto in questo periodo ci viene richiesto di rispettare delle importatissime regole socio-sanitarie come ad esempio lavarsi spesso le mani, limitare i contatti fisici e mantenere una certa distanza l’uno dall’altro…. INFATTI ciò che ci manca di più, sono i nostri abbracci! Ma non solo, qualcuno di noi fa fatica ad attenersi a queste norme…nonostante ciò la nostra Cooperativa adotta tutti i mezzi per rendere queste regole semplici, vedi allegato in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).

Speriamo che questa situazione si risolva in fretta così quest’estate potremo andare tranquillamente in vacanza.

  INCROCIAMO LE DITA !

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Un caro saluto,

Adriana, Elena, Samantha e FrAncesca

 

#Spettacoloinpreparazione

Come già annunciato stiamo preparando uno spettacolo…

Questo spettacolo tratta diversi argomenti come l’adozione, il coraggio e l’amore di una bambina verso la sua tutrice & viceversa.

Tutti i martedì pomeriggio proviamo duramente e insieme a noi collaborano i nostri supervolontari Tino e Carmelo!

Ancora non possiamo annunciare la data ufficiale dello spettacolo ma rimanete collegati perchè presto vi aggiorneremo!

Un caro saluto,

Miriam, Francesca&Francesca, Adri, Alice & Samy

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